RAWA, 26 novembre 2006

Stupro di gruppo nella provincia di Badakhshan

Il marito della vittima: «i miei bambini stavano piangendo ed uno di loro gli ha urinato in bocca»


il capo della polizia conferma il crimine
Il brigadiere Sayed Habib Saeedkhili: "il narco-trafficante Mujtaba e i suoi 11 uomini hanno violentato la donna"

Nel distretto di Shahre Buzurg - provincia di Badakhshan - un comandante locale e i suoi 11 uomini hanno violentato una donna di 22 anni.

È successo nel villaggio di Shah Dasht, per mano di un locale signore della guerra, Mujtaba, appartenente al Jamiat-e-Islami, partito guidato da Burhanuddin Rabbani (attualmente membro del Parlamento).

La gente del villaggio ha riferito ai giornalisti di aver denunciato numerose volte le brutalità e la mancanza di rispetto della legge nei loro villaggi da parte dei signori della guerra, ma la polizia e gli ufficiali locali non hanno intrapreso alcuna azione, perchè i signori della guerra sono troppo potenti e sono appoggiati da Burhanuddin Rabbani, che risiede nella stessa provincia di Badakhshan.

Qari Jehangir, marito della vittima, racconta che la donna è stata violentata da uomini armati, che hanno urinato nella bocca dei bambini, mentre piangevano. La donna è stata inoltre minacciata di morte qualora avesse provato a denunciare il fatto.

Il Brig. Sayed Habib Saeedkhili, il capo della polizia di confine di Badakhshan, ha confermato l’accaduto e ha raccontato alla stampa che il comandante Mujtaba e i suoi uomini sono dei noti trafficanti di droga ancora in libertà.

Secondo il Pajhwok Afghan News (29 Nov. 2006): «Zofanoon Natiq, direttore del Dipartimento per gli Affari Femminili nel Badakhshan, ha dichiarato di non essere a conoscenza dell'accaduto e che tali episodi non si sono mai verificati in quella provincia. Mentre il capo della Commissione Indipendente per i Diritti Umani ha dichiarato: «Questo è un crimine e scatenerà rabbia nella gente». Ha aggiunto, inoltre, che la debolezza delle autorità locali è la causa principale del ripetersi di tali episodi nella regione.

I crimini contro le donne sono in aumento in tutto l’Afganistan, in particolare nella provincia di Badakhshan, zona in cui il Jamiat-e-Islami è molto forte e dispone di una milizia armata e di ruoli chiave nel governo.

Nell’aprile del 2005, Amina, una donna di 29 anni, è stata condannata alla lapidazione da un decreto dell’amministrazione di un distretto nella stessa provincia.










[Home] [Notizie dal'Afganistan] [Galleria Fotografica]