Il prof. Diana Phillips pronuncia una laudatio per RAWA

in occasione della cerimonia per la consegna del dottorato ad honorem

Bruxelles, 16 maggio 2003

Le immagini televisive dell'esibizione pubblica di una donna afgana in uno stadio gremito di Kabul hanno bruciato nella nostra memoria collettiva e hanno riportato l'attenzione della politica internazionale sulla violazione dei diritti umani - e in particolare quelli delle donne - da parte dei talebani. Una cosa che molte persone non sanno è che il cortometraggio fu girato clandestinamente dai membri di RAWA, l’Associazione Rivoluzionaria delle Donne d’Afghanistan.

RAWA è stata fondata a Kabul nel 1977 come un’associazione politica e sociale indipendente. Prima dell’invasione sovietica nel 1979, le attività di RAWA erano indirizzate al rafforzare la consapevolezza del popolo afgano nei confronti della democrazia e dei diritti umani fondamentali, in special modo dei diritti delle donne. Durante l’occupazione sovietica RAWA si rivoltò in modo risoluto, sebbene pacifico, contro l’invasore. Anche sotto il successivo regime talebano l’organizzazione fu molto attiva. Per esempio, i suoi membri organizzarono delle scuole nei campi profughi in Pakistan e stabilirono un ospedale e squadre mediche mobili così da poter provvedere urgentemente agli aiuti necessari alle donne e ai bambini rifugiati.

Nonostante il regime oppressivo e le costanti minacce che RAWA ha dovuto affrontare in Afghanistan, l’organizzazione lanciò una serie di attività politiche e sociali ad ampio respiro. I membri di RAWA rischiarono la loro vita quando continuarono ad insegnare alle ragazze e ad impartire lezioni alle donne analfabete, contravvenendo agli ordini espliciti dei Talebani. RAWA organizzò anche lezioni di primo soccorso e squadre mediche mobili e portarono avanti dei progetti per aiutare le vedove di guerra e gli orfani a mantenersi.

RAWA crede in una società basata suoi valori umani fondamentali - pace, libertà, democrazia - e rifiuta sia l’eccessiva secolarizzazione sia i regimi fanatici religiosi. L’organizzazione ha parlato a voce alta, incessantemente, contro le violazioni dei diritti umani commesse sia dall’invasore sovietico sia dai Talebani più tardi. Sotto i Talebani in particolare, la popolazione afgana sopportò grandi sofferenze. Le donne hanno visto i loro diritti via via ridursi e la loro libertà fisica di movimento così ristretta che virtualmente sparivano dalla vita pubblica e politica.

Gli obiettivi principali di RAWA per il futuro sono da una parte di favorire l’emancipazione delle donne afgane attraverso progetti che le incoraggino a giocare un ruolo attivo nel recupero socio-politico ed economico del loro paese e, dall’altra, di promuovere la loro istruzione. RAWA ha un particolare riguardo per l’istruzione poiché è un ottimo mezzo per ricostruire la società su basi più eque. In questo senso, gli obiettivi di RAWA per l’istruzione corrispondono a quelli dell’Università di Antwerp.

Poiché ultimamente l’attenzione dei media si è incentrata sul Medio Oriente, soprattutto sull’Iraq, molti in Occidente pensano che i problemi in Afghanistan siano stati risolti. Invece i recenti cambiamenti restano superficiali e sono, inoltre, limitati principalmente alla capitale, Kabul. Le donne vengono ancora tormentate quando si avventurano fuori di casa senza vestire il burqa, le scuole femminili sono ancora bersaglio di violenza gratuite e sia le studentesse sia le insegnanti sono impaurite, mentre una larga parte della popolazione è ancora adesso privata dell’assistenza medica di base. RAWA rimane ancora un’organizzazione sotto stretta sorveglianza. In passato i suoi membri sono stati vittime di violenza, imprigionati e a volte uccisi. Anche adesso essi sono costretti ad usare falsi nomi e a nascondersi sotto il burqa per questioni di sicurezza.

Cara Gaati,

Malgrado le tante difficoltà che i membri di RAWA affrontano giorno per giorno e la costante mancanza di fondi con i quali dovete arrangiarvi, il coraggio delle donne di RAWA continua ad aiutare a costruire un futuro migliore per il popolo afgano, attraverso progetti d’aiuto nel campo dell’educazione, della formazione professionale e della salute. Questo è il motivo per cui noi desideriamo onorare tutte voi, sia individualmente che come organizzazione.

Per i motivi suddetti richiedo che il Magnifico Rettore dell'Università di Antwerp conferisca a RAWA un Dottorato Onorario.

delegata di RAWA

Il 16 maggio 2003 l'Università di Antwerp conferisce a RAWA un dottorato onorario per rilevanti meriti non accademici

discorso della delegata di RAWA durante la cerimonia

Laudatio del prof. Diana Phillips