United Nations Children's Fund (UNICEF), 21 marzo 2006

UNICEF mette in guardia contro la violenza nei confronti di donne e bambini

Circa 600 bambini di età inferiore ai 5 anni muoiono ogni giorno in Afghanistan, per lo più a causa di malattie che possono essere prevenute. Circa 50 donne muoiono ogni giorno a causa di complicazioni ostetriche …

bambino afgano Kabul 21 marzo 2006 - Poiché l'anno scolastico inizia ufficialmente domani, Rima Salah, amministratore delegato dell'UNICEF, ha messo in guardia sulle continue minacce che donne e bambini afgani devono affrontare, dall'elevato numero di mortalità infantile e da parto, al basso livello di scolarizzazione e il non rispetto dei diritti fondamentali dei bambini.

All'inizio della sua visita di una settimana in Afghanistan, la Salah ha espresso preoccupazione per la salute, l'istruzione e lo stato di protezione di donne e bambini. Si stima che 600 bambini al di sotto di 5 anni muoiano ogni giorno in Afghanistan, per lo più a causa di malattie che possono essere prevenute. Circa 50 donne muoiono ogni giorno per complicanze da parto. Meno della metà delle bambine in età scolare frequenta la scuola primaria, mentre un quarto dei bambini in età scolare lavora. Si stima che un terzo delle donne si sposa prima dei 18 anni.

Più di un quarto dei bambini afgani non arriva al quinto compleanno (UNESCO, 1997).

Secondo il rapporto dell'UNICEF, l'Afghanistan detiene il quarto peggior record di mortalità infantile al di sotto dei 5 anni, con un rapporto di 152 morti contro 1000 nascite.
The Frontier Post, 25 ottobre 2000

«Con più bambini che mai, le scuole apriranno domani le porte ad un nuovo anno accademico - ma una bambina su due resterà a casa» dice la Salah. «Un bambino su cinque non arriva neanche all'età scolare. Gli altri lasciano la scuola per sostenere economicamente le famiglie. È una tragedia che minaccia il progresso degli ultimi anni.»

La Salah ha riconosciuto che la recente ondata di incidenti contro le scuole in alcune parti dell'Afghanistan sia un’insidia allo sviluppo. «Gli attacchi contro l'istruzione sono attacchi contro i diritti basilari del popolo afgano,» dice. «Chiediamo alle comunità e alle autorità di lavorare insieme per trovare il modo di assicurare che tutti i bambini godano dell'opportunità di andare a scuola.»

La Salah invita la comunità internazionale ad aumentare il sostegno ai programmi di sviluppo per le donne e i bambini. Congratulandosi con il Governo per aver inserito obiettivi chiave per il miglioramento a favore della salute della madre e del bambino, dell'educazione, nel recente Afghanistan Compact, chiede ai paesi finanziatori di fornire le risorse necessarie per garantire questi obiettivi.

bambino afgano «A meno che il mondo non si impegni seriamente verso il Governo e il popolo afgano, aumentando gli investimenti in servizi fondamentali come la salute, l'istruzione, e la protezione dei bambini, lo sviluppo continuerà ad essere ostacolato,» fa notare la Salah, «Gli sforzi per raggiungere gli obiettivi prefissati saranno contrastati a meno che ogni bambino afgano non fruisca di una istruzione di base, libera da abusi e sfruttamento. Questi sono diritti inalienabili e devono essere garantiti.»

Salah chiede anche ai rappresentanti dei governi e ai finanziatori di migliorare i servizi nelle province afgane, per ridurre la disparità tra le comunità urbane e rurali.

«Abbiamo assistito ad un grande progresso nel passato, con nuove leggi e politiche più forti per le donne ed i bambini, ma una crescita a lungo termine non è possibile se non rispettiamo i nostri obblighi per la salvuaguardia della salute, dell'istruzione e della protezione,» dice la Salah. «I bambini che passeranno attraverso queste porte domani, e soprattutto quelli che resteranno a casa, non si aspettano niente di meno.»










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