The Independent, 31 Luglio 2002
di David Usborn, New York
Ieri l'ONU ha rovesciato improvvisamente la posizione precedente, negando la pubblicazione di un rapporto redatto da una squadra di Ispettori ONU che hanno visitato il sito dove il primo luglio un aereo militare USA ha attaccato una festa di matrimonio in Afghanistan.
Il cambiamento di decisione da parte dell'ONU sembra essere il risultato di pressioni interne, soprattutto in Afghanistan, e da parte degli Stati Uniti per impedire la diffusione di un rapporto che smentisce apertamente le dichiarazioni fatte dai portavoce del governo USA sull'attacco.
La controversia è scoppiata inizialmente lunedì scorso, quando è emerso che una prima stesura del rapporto scritto dagli ispettori ONU conteneva una serie di accuse imbarazzanti. Nel rapporto gli Stati Uniti venivano accusati di aver volutamente occultato il numero delle vittime, ordinando ai soldati di rimuovere prove dal luogo dell'attacco.
Un portavoce dell'ONU ha dichiarato lunedì scorso che una versione definitiva dell'articolo sarebbe stata pubblicata entro 24 ore. A partire da ieri mattina, le cose sono cambiate radicalmente. Una dichiarazione da parte dell'ufficio dell'ONU per l'Assistenza alla Missione in Afghanistan afferma che il rapporto rimarrà un documento interno e verrà mostrato solo ai governi di Afghanistan e Stati Uniti.
La decisione è stata presa dopo che il governo di Kabul aveva rilasciato nuovi dettagli su un fallito attentato da parte di un uomo arrestato lunedì scorso alla guida di una macchina imbottita di esplosivo, mentre viaggiava per le strade della capitale. Gli ufficiali di polizia hanno detto che l'uomo è uno straniero, che solitamente significa proveniente dal Pakistan o da altri paesi arabi. In accordo con le testimonianze, se il piano fosse stato portato a termine, avrebbe sicuramente avuto effetti devastanti. L'ideatore del piano aveva progettato di farsi esplodere dentro la vettura attaccando direttamente o lo stesso presidente Hamid Karzai e i suoi ufficiali, o un obiettivo straniero come l'ambasciata americana o il quartier generale dell'ISAF.
La vettura, una Toyota, era stata caricata con una grossa quantità di TNT ed esplosivo C4, ed avrebbe causato devastazione su una superficie molto vasta.
La detonazione sarebbe stata innescata da un sistema di cavi connessi a due batterie. "L'attentatore ha nominato in Karzai uno dei suoi bersagli più ovvii", afferma Amruallah Salhi, un ufficiale per la sicurezza afgano, riguardo al sospetto. "Dalle prove raccolte riteniamo che fosse pronto a farsi esplodere".
Benché sventato, il tentativo mostra la vulnerabilità del nuovo governo afgano.
Nella dichiarazione, l'agenzia ONU per l'Assistenza alla Missione afferma che: «L'ONU non è stata coinvolta in alcuna inchiesta, ma sta soltanto rispondendo a un bisogno umanitario esattamente come accade in altre parti del mondo». Secondo alcune fonti il rapporto dell'ONU riporta 80 vittime, contro le 48 segnalate dal governo afgano. Il Pentagono aggiunge che ha trovato solo 5 tombe nel luogo dell'attentato.
* La Casa Bianca ha creato un ufficio il cui scopo è di migliorare l'immagine degli Stati Uniti all'estero. L'“Ufficio per le Comunicazioni Globali” è stato inaugurato ieri come un organismo basato a New York; il Council on Foreign Relations ha fatto pressione perché Bush risollevi la fragile immagine che gli stranieri hanno degli Stati Uniti, prima che gli interessi del paese vengano minacciati da un sentimento negativo.