Studentesse afghane avvelenate

AFP via Bloomberg , 30 aprile 2004

Tre studentesse sono state avvelenate nel sud-est dell’Afghanistan durante un incidente provocato dalla milizia talebana, precedentemente al potere nel paese, racconta l’AFP (Agence France-Presse), citando fonti ufficiali militari e governative.

Vikram Parekh, del Gruppo Internazionale per le Crisi, ha dichiarato che negli ultimi mesi ci sono stati una serie di attacchi alle scuole femminili, in particolar modo nel sud del paese, ma questa è la prima volta che vengono attaccati direttamente dei bambini.

«Una scuola femminile è stata recentemente rasa al suolo dalle fiamme a Kandahar ed altre sono state attaccate, ma è orribile che adesso siano state prese di mire le stesse ragazze»

The Guardian , 3 maggio 2004

Le ragazze, tra i 10 e i 15 anni, versano in condizioni critiche dopo aver mangiato dei biscotti dati loro da un uomo mercoledì scorso nella città di Khost, secondo quanto dichiarato ad AFP da Shahina Sharif, portavoce del dipartimento provinciale del Ministero per gli Affari Femminili. Le ragazze frequentano l’unica scuola di Khost che accetta studenti di sesso femminile, dice l’AFP.

Secondo quanto riferisce Khialbaz Khan, comandante provinciale dell’Esercito, i Talebani stanno cercando di “dissuadere le ragazze dall’andare a scuola”. Il portavoce dei Talebani, Litfullah Hakimi, ha respinto le accuse in una dichiarazione rilasciata all’AFP da una località sconosciuta.

Le attività delle donne erano state limitate sotto il regime dei Talebani, rovesciato nel dicembre del 2001. L’interpretazione restrittiva da parte della milizia delle leggi islamiche includeva il divieto per le donne di lavorare e per le ragazze di andare a scuola. Due scuole nei pressi di Kandahar, nel sud dell’Afghanistan, sono state date alle fiamme mercoledì, si sospetta, da sostenitori dei Talebani, come precedentemente riportato dalla AFP.