I signori della guerra uccidono a piacimento

The Age (Australia), 1 febbraio 2003

di Ahmed Rashid - Lahore

L'ONU ha criticato duramente tutte le nazioni e le organizzazioni coinvolte in Afghanistan per aver fallito nel disarmare i signori della guerra e nel porre fine alle esecuzioni arbitrarie.

Il rapporto chiede la formazione di una commissione di inchiesta sostenuta dalla comunità internazionale.

Un rapporto dell'ICG (International Crisis Group), critica duramente l'attuale presidente afgano Hamid Karzai, l'ONU, le forze di coalizione americane e occidentali per non aver saputo prendere provvedimenti per il rispetto dei diritti umani.

I governanti afgani ed occidentali hanno fatto notare che, per preservare la fragile stabilità del paese, il rispetto della giustizia al momento non è contemplato. In risposta, entrambi i rapporti affermano che fino a quando non ci si preoccupi di far rispettare i diritti umani, la pacificazione del paese non avverrà mai, i signori della guerra manterranno il loro potere e ogni sforzo in direzione della democrazia rimarrà vano.

Asma Jahangir, che ha indagato per conto dell'ONU su uccisioni ingiustificate, ha richiesto una commissione internazionale ed indipendente che dovrebbe «assumersi la responsabilità di indagare su gravi violazioni dei diritti umani del passato che potrebbero essere considerate come crimini contro l'umanità». Il suo rapporto, non ancora pubblicato, sarà presentato a Ginevra il mese prossimo all'incontro annuale della commissione delle Nazioni Unite per i diritti umani. Nel rapporto si richiede un maggiore impegno da parte della comunità internazionale nella ricostituzione del sistema giuridico afgano, il rinforzo della commissione afgana per i diritti umani e fare del rispetto dei diritti umani un punto chiave della politica occidentale.

Il rapporto parla in dettaglio del dilagare di esecuzioni da parte dei Talebani e dell'Alleanza del Nord. La Jahangir ha evidenziato come i civili continuino ad essere uccisi, imprigionati, torturati ed intimidati dai signori della guerra.

L' ICG, che ha diffuso il suo rapporto questa settimana, ha richiesto al Presidente Karzai la rimozione del Presidente della Corte Suprema, Fazl Hadi Shinwari. Quest'ultimo ha proibito la televisione via cavo e dato disposizioni giuridiche contro la partecipazione delle donne alla vita sociale e politica. Secondo il rapporto, il religioso, ottantenne, è sempre stato contrario alle leggi laiche e «ha aumentato il numero dei giudici della Corte Suprema da nove a 137, molti dei quali del tutto incompetenti in fatto di leggi laiche». L'Afghanistan ha un sistema legislativo basato sia sulle leggi islamiche che su quelle laiche.