I talebani eseguono pubblicamente sentenze di morte

AP , 17 novembre 1999

I talebani eseguono pubblicamente sentenze di morte

immagine da una ripresa di RAWA (click qui per vedere altri clip)

KABUL, Afghanistan (AP). Migliaia di persone hanno assistito oggi alla fucilazione di una donna, avvolta in un burqa celeste; si tratta della prima esecuzione pubblica di una donna da quando l'esercito religioso dei talebani ha preso il controllo del Paese tre anni fa.

La donna, identificata solo come Zarmina, madre di sette figli, è stata accusata di aver ucciso il marito con un martello di acciaio mentre questi dormiva. Secondo i talebani, che però non riferiscono il nome dell'uomo, la ragione dell'omicidio, risalente a due anni fa, sarebbe stata un "litigio familiare".

Zarmina è stata portata sul retro di un camioncino fino allo stadio sportivo. Due donne, funzionari di polizia, entrambe coperte da burqa color blu scuro, tenevano ferme le braccia di Zarmina.

I testimoni sostengono che la donna camminava lentamente, fermandosi dopo ogni passo.

Quando ebbe raggiunto il centro del campo sportivo, una delle donne le ordinò di sedersi.

Dietro di lei, un giovane soldato talebano, con la testa avvolta nel turbante tradizionale, prese la mira con il suo Kalashnikov. Improvvisamente Zarmina si alzò in piedi, cercando di fuggire. Sempre secondo i testimoni, una donna poliziotto la bloccò, obbligandola a sedersi.

Il soldato talebano si è avvicinato e le ha sparato tre colpi.

Tra la folla si sono levate molte invocazioni: «Dio è grande».

Lo stadio era gremito di uomini e donne, molti dei quali avevano portato con sé i propri figli.

Una donna con il burqa, che non ha dato il suo nome, ma che stava correndo rapidamente verso i sedili dello stadio portando con sé i suoi bambini, ci ha detto: «Questa è stata la prima volta che una donna è stata uccisa e ho voluto assistere».

Radio Shariat aveva annunciato lunedì che ci sarebbe stata un'esecuzione pubblica.

I talebani hanno imposto il marchio della legge islamica sul 90% dell'Afghanistan sotto il loro controllo. Sostengono che la loro versione dell'Islam sia l'unica pura e fedele all'interpretazione letteraria del Corano.

Secondo la legge talebana, gli assassini vengono ammazzati in pubblico dai parenti delle loro vittime. Gli adulteri vengono puniti con la lapidazione a morte e i furti con l'amputazione degli arti. I reati minori vengono puniti con fustigazioni pubbliche.

Mohammed Wazay, che stava raccogliendo legna fuori dallo stadio, ha detto che la donna, la cui identità non era stata riferita dalla radio, «meritava di morire: aveva sicuramente ucciso il marito approfittando del sonno, altrimenti le sarebbe stato impossibile».

Dopo l'esecuzione, il capo dei talebani lascia il campo sportivo insieme ai suoi tiratori.

Prima di ogni esecuzione i talebani parlano dei vantaggi di queste esecuzioni.

Zarmina (in centro) la sfortunata donna pochi minuti prima di essere uccisa.

Le guardie armate talebane la spingono nel centro del campo di calcio per l'esecuzione capitale.

Alcuni secondi prima dell'esecuzione un ufficiale talebano di alto grado dice a Zarmina di restare in silenzio e di girare il viso.

Prima di ogni esecuzione i talebani parlano dei vantaggi di queste esecuzioni.

Zarmina dopo l'esecuzione

Il corpo morto di Zarmina viene portato via dai talebani

Secondo una giornalista di RAWA, i figli di Zarmina e i parenti del marito di Zarmeina erano presenti allo stadio e i bambini piangevano ad alta voce per la loro mamma. Prima dell'esecuzione, i parenti del marito di Zarmina avevano detto ai talebani di aver perdonato Zarmina, ma questi hanno risposto che era impossibile interrompere l'esecuzione poiché era stata annunciata a migliaia di persone. La legge islamica permette alla famiglia di perdonare l'assassino, ma i talebani non prestano attenzione alla legge.