Pesante scontro nella città di Herat, 100 morti

Los Angeles Times , 22 marzo 2004

di Hamida Ghafour & Greg Miller

Dozzine di persone sono rimaste ferite o uccise allo scoppio degli scontri tra le fazioni armate dopo l’assassinio del Ministro dell’Aviazione dell’Afghanistan, figlio di un signore della guerra [di Ismail Khan, n.d.t.].

KABUL, Afghanistan - Il Ministro afghano dell’Aviazione Civile è stato ucciso domenica nella provincia occidentale di Herat, scintilla questa che ha fatto esplodere una feroce battaglia tra le fazioni militari rivali, in quella che è la violenza più atroce dalla caduta dei Talebani avvenuta più di due anni fa.

Lo scontro ha provocato dozzine di feriti e morti, secondo un rapporto giunto dal luogo dell’accaduto, che serve a ricordare come il governo centrale del presidente Hamid Karzai sia poco abile nel tenere le redini dei signori della guerra e delle varie milizie, che controllano buona parte del paese fuori della capitale.

Secondo i testimoni dozzine di feriti erano riversi a terra nelle strade di Herat dopo l’assassinio di Mirwais Sadiq, figlio del potente governatore provinciale Ismail Khan. Un rapporto della Associated Press sostiene che durante il combattimento siano state uccise tra le 50 e le 100 persone.

Sadiq, quasi quarantenne, è il terzo ministro della difficile amministrazione afghana ad essere stato assassinato in due anni. Karzai ha indetto per domenica un incontro d’emergenza del suo consiglio per la sicurezza nazionale, mentre un portavoce del governo ha dichiarato che stavano per essere dispiegate truppe afghane per rendere la città più sicura.

Secondo fonti ufficiali, più di 100 persone sono morte in uno scontro tra fazioni nella città di Herat, nell’ovest del paese, domenica dopo l’uccisione del ministro, figlio di un potente governatore provinciale.


REUTERS, 22 marzo 2004

La sequenza degli eventi che hanno scatenato la violenza non è ancora chiara. Alcune autorità afghane hanno dichiarato che Sadiq è stato ucciso dopo un fallito tentativo di uccidere suo padre, Khan, un signore della guerra nell’ovest dell’Afghanistan, alla guida di un esercito privato di migliaia di unità. Altri sostengono tesi diverse.

Shah Wali, un ufficiale dei servizi segreti afghani, sostiene che il responsabile degli attacchi sia Zahir Nayabzada, un rivale di Khan, nominato recentemente da Karzai come comandante superiore dell’esercito della provincia. Il suo ufficio sostiene che Sadiq sia stato ucciso perché stava avanzando verso il quartier generale di Nayabzada, responsabile dell’aggressione nei confronti di suo padre.

Domenica, durante una conferenza stampa, Nayabzada aveva affermato che le sue forze avevano ucciso Sadiq dopo che questi era piombato in casa sua la mattina presto e aveva tentato di rimuoverlo dal suo comando.

Ma domenica, un testimone oculare ha riferito che Herat, in mezzo ai combattimenti tra i soldati fedeli a Khan e i corpi militari sotto comando di Nayabzada, assomiglia ad una zona di guerra.

«Si vedono mezzi militari ovunque» riferisce il testimone. «Nel pomeriggio non si sentiva altro che rumori di spari e lanciarazzi, e feriti e morti riempivano le strade».

Lo scontro ha avuto inizio vicino gli uffici diplomatici tedeschi, gli ufficiali che vi lavorano sono stati trasferiti dalle forze statunitensi e della coalizione ad un vicino campo militare.

Un portavoce dell’esercito americano a Kabul ha spiegato che il campo ospita circa 100 truppe della coalizione e volontari che costituiscono una delle cosiddette Squadre Provvisorie di Ricostruzione, create nel tentativo di migliorare la stabilità delle varie zone, oltre al controllo del governo centrale.

Lo scoppio della violenza ha colto di sorpresa alcuni ufficiali, i quali hanno notato che la maggior parte delle fazioni coinvolte nel combattimento - così come alcune recenti incursioni di sostenitori dell’esautorato governo talebano - è concentrata nel sud e nell’est dell’Afghanistan.

Khaleeq Ahmed, un portavoce di Karzai, ha affermato che una delegazione che include il ministro della difesa, Marshall Mohammad Fahim, era stata inviata sul posto per investigare.

«È una situazione molto difficile», ha detto Ahmed. «Non riusciamo a metterci in contatto con il governatore. Il Ministro della Difesa ha richiesto il cessate-il-fuoco e coloro che hanno infranto la legge saranno giudicati a dovere»