Dichiarazione di RAWA in occasione delle elezioni presidenziali in Afghanistan

Elezioni libere all’ombra dei fucili e del terrorismo?

A tre anni dal collasso del regime talebano, stanno per avere luogo le prime elezioni presidenziali nel paese. Dovrebbe essere un momento eccitante di speranza nella nostra storia, ma tre anni di discordia all’interno dell’amministrazione al potere hanno logorato ogni speranza di un esito positivo.

Poiché le ultime due Loya Jirga sono state contaminate dalla presenza dei criminali jehadi, anche queste elezioni saranno disoneste, nel clima di confusione e terrore creato dai signori della guerra, come dimostrato dai media e da gruppi come HRW o l’ONU. Noncurante delle varie fonti americane che ritengono Zalmai Khalilzad la figura chiave delle elezioni, dalla nostra prospettiva le vicine elezioni sono una presa in giro della democrazia e non sono né sicure, né libere, tenendo conto delle seguenti considerazioni:

Quanto abbiamo detto potrà sembrare ad alcuni “pessimista” riguardo la situazione. Ma questi critici non riusciranno a trovare esempi di previsioni o analisi fatti da RAWA in relazione ai fondamentalisti, che si siano rivelati errati. Poiché RAWA ha sempre avuto il coraggio di affrontare le peggiori realtà e combatterle, RAWA non darà mai una immagine distorta o edulcorata degli amari fatti.

Abbiamo la ferma convinzione che dopo aver risolto il problema di combattere il fondamentalismo, verrà il giorno in cui respireremo l’aria fresca della libertà e della democrazia e ricostruiremo la nostra terra distrutta con le nostre mani e con l’aiuto sincero di quelle nazioni amanti della libertà.

Revolutionary Association of Women of Afghanistan (RAWA)

2 ottobre 2004