Basta signori della guerra al governo, dicono le donne afgane

Kerala News, 11 dicembre 2004

Islamabad, 11 dicembre. Venerdì molte donne di origine afgana hanno invaso le strade di Islamabad per chiedere che venga impedito ai signori della guerra e ai fondamentalisti nel loro paese di prendere parte al nuovo Gabinetto di Governo a Kabul.

Accompagnate da uomini e bambini, le donne hanno detto che il presidente afgano Hamid Karzai, democraticamente eletto, dovrebbe escludere dal Gabinetto, che giurerà nelle prossime settimane, i signori della guerra e i fondamentalisti.

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Appartenenti alla Associazione Rivoluzionaria delle Donne d’Afghanistan (RAWA) che, in passato, si sono espresse contro la politica del governo talebano, esigono ora che Karzai escluda tali signori della guerra dal Gabinetto. Issando striscioni contro i signori della guerra e gridando slogan, hanno marciato verso il palazzo delle Nazioni Unite di Islamabad.

«La presenza di criminali al Governo è un tradimento nei confronti del voto del popolo afgano», si legge in un cartello. «Ammettere i signori della guerra nel nuovo Governo significa tradire gli Afgani», recita un altro.

Gridano «Lunga vita alla libertà e alla democrazia!» e «la connivenza con i gruppi fondamentalisti è un tradimento»

Le guardie di sicurezza erano assembrate all’esterno del palazzo delle Nazioni Unite, ma non sono riuscite a far desistere i dimostranti.

«Vogliamo ricordare al mondo e al governo pakistano in particolare che i fondamentalisti sono ancora in Afghanistan e, per di più, al potere. Andrebbero disarmati», dice ai giornalisti Danish Hameed, un membro anziano di RAWA. Karzai ha conquistato il voto popolare alle elezioni presidenziali del 7 dicembre e questa settimana è stato ufficialmente nominato presidente per un mandato di cinque anni.

Se Karzai tenesse fede alla sua promessa di non formare coalizioni con i suoi principali rivali - signorotti locali il cui potere proviene da lealtà etniche e milizie private - il suo nuovo Gabinetto apparirà molto diverso da quello che viene rimpiazzato, ha scritto una agenzia stampa straniera.

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Ma molti Afgani si chiedono se Karzai sia in grado di rifiutare posizioni a personaggi responsabili delle violenze di fazione viste negli ultimi tre anni, o implicati nel commercio di oppio ed eroina. La composizione del nuovo Gabinetto è tanto più importante se si considera che il paese devastato dalla guerra - ancora tormentato da movimenti islamici - deve tracciare il suo percorso lontano dalla politica dei signori della guerra e da un’economia dominata dal traffico illecito. Gli analisti sostengono che la costituzione del nuovo Gabinetto è più importante delle trascorse elezioni presidenziali e che questa è per l’Afghanistan la migliore opportunità per stabilire un Governo orientato verso le riforme. (ANI)

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AP

Una supporter di RAWA issa un poster con il volto dei due comandanti afgani Abdullah Abdullah (a sinistra) e Abdul Rashid Dostum, durante una manifestazione contro il Governo in Afghanistan, all’esterno del palazzo delle Nazioni Unite, venerdì 10 dicembre 2004. I partecipanti alla manifestazione hanno gridato slogan e condannato la politica del governo afgano. (Foto AP/Anjum Naveed)

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La polizia pakistana vigila durante una manifestazione di protesta organizzata dall’Associazione Rivoluzionaria delle Donne d’Afghanistan (RAWA) in occasione della Giornata Internazionale per i Diritti Umani, all’esterno del palazzo delle Nazioni Unite ad Islamabad, il 10 dicembre 2004. I manifestanti di RAWA, donne e bambini, hanno reclamato pace e democrazia nel loro paese devastato dalla guerra. (REUTERS/Mian Khursheed)

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