Il Presidente della Corte afgana vieta la TV via cavo in Afghanistan

BBC News, 21 gennaio 2003


Il servizio televisivo via cavo nella capitale afgana, Kabul, è stato temporaneamente sospeso secondo un editto emanato dal Presidente della Corte afgana. Fazel Hadi Shinwari ha fatto chiudere la televisione via cavo in un distretto di Kabul e ha respinto un appello contro un recente analogo divieto nella città orientale di Jalalabad.

Il Presidente si è anche dichiarato contrario alle classi scolari miste.

Le lamentele

Shinwari sostiene di aver emesso l'ordine contro la TV via cavo dopo aver ricevuto dozzine di lamentele riguardo a programmi a contenuto offensivo per l'Islam.

«Coloro i quali hanno presentato querela alla Corte Suprema hanno denunciato trasmissioni con cantanti mezzi nudi e film con scene oscene».

«Siamo afgani, siamo musulmani, nel nostro paese abbiamo valori e leggi islamiche.»

Shinwari ha aggiunto: «Come ufficiale responsabile non posso permettere la TV via cavo in nessuna regione dell'Afghanistan.»

Sulla questione dell'educazione, Shinwari ha riferito alla pakistana Afghan Islamic Press che non è permesso insegnare a classi miste di bamibni e bambine, perché vietato dalla legge islamica.

Commenti, questi, in risposta ad un domanda sulle mosse di Ismail Khan, governatore della provincia di Herat, di vietare l'istruzione alle ragazze.

La Corte Suprema ha bandito l'unico operatore via cavo nella città di Jalalabad a metà dicembre, condannando la trasmissione di film stranieri in quanto «totalmente contraria alla cultura islamica ed afgana».

Mohammad Humayun, direttore dell'Afghan Cable Centre di Jalalabad, ha avvistato una scappatoia.

I canali gestiti da Humayun includevano la CNN, la BBC, la rete in lingua araba al-Jazeera, con sede in Qatar, e canali contenenti programmi di musica e danza.

I proprietari del servizio via cavo di Kabul hanno detto di aver iniziato la programmazione televisiva su licenza ricevuta dal nuovo governo ad interim.

Uno di loro ha detto: «Sembra che ci sia una contraddizione. Sapevano che tipo di programmi avremmo mandato in onda quando ci hanno dato la licenza.»

Un'altro ha descritto la situazione come parte di uno scontro tra gli elementi islamisti e quelli pro-occidentali all'interno del governo del presidente Hamid Karzai.

La televisione, così come molte altre forme di intrattenimento, era stata messa completamente fuori legge dai talebani.