Dichiarazione di RAWA in occasione del 28 aprile, giorno in cui i criminali fondamentalisti presero il potere a Kabul
Alla luce delle azioni criminali senza precedenti dell'Alleanza del Nord, dal 1992 al 1996, RAWA ha lanciato lo slogan "28 aprile più sinistro e vergognoso del 27 aprile!", provocando forte disapprovazione e violenti attacchi verbali nei nostri confronti, in particolare da parte dell'Alleanza del Nord, quando abbiamo osato definire giorno nero per l'Afghanistan il "glorioso" giorno in cui, dopo il crollo del regime fantoccio, i mujaheddin hanno preso il potere.
La forza di queste parole, scaturite dai cuori di un popolo sconvolto, è tale che nessun potere è riuscito a nascondere questa realtà attraverso il terrore religioso o l'intimidazione.
La situazione attuale, con i fondamentalisti dell'Alleanza del Nord al governo e i loro "emirati", ha palesato a tutti, anche alle persone più semplici, la natura pericolosa e ingannevole di questi traditori. Gli unici che continuano a cercare di dare una parvenza di onestà ai colpevoli del 28 aprile sono un branco di intellettuali compromessi.
Ma la ferita dell'oppressione provocata da questi criminali jehadi ` tanto dolorosa ed esposta che non si riemarginerà fino a quando tutti i capi dell'Alleanza del Nord e gli intellettuali che li giustificano non vengano destituiti ed adeguatamente puniti.
Osservando la natura corrotta dei fondamentalisti, abbiamo ripetutamente affermato che finché i banditi di Rabbani, Sayyaf, Dostum, Khalili, Khalis, Ismail Khan, Ata, ecc. non verranno rimossi dal potere, parlare di elezioni libere, del dar forma ad una nuova costituzione, dell'istituzione di un esercito nazionale e di una nuova forza di polizia, finiranno col legittimare il governo dei fondamentalisti fanatici, e tradire la nostra gente.
Coloro che ritengono che i cambiamenti avverranno gradualmente e che passeranno attraverso un compromesso con i capi fondamentalisti, dovrebbero rendersi conto che nella realtà esistono troppi esempi lampanti che dimostrano, più delle parole, che "il compromesso con i fondamentalisti" è una ricetta assurda. I capi e i comandanti fanno i loro interessi, litigano, si comportano da canaglie; manca la sicurezza; aumentano povertà, disoccupazione e prezzi; l'economia non funziona, al potere, nelle province e nell'amministrazione, ci sono i signori della guerra dell'Alleanza del Nord, in particolare dal Panjishir, l'ombra dei servizi segreti aleggia sopra le teste del nostro popolo.
Chi propone di fare affari con i criminali dovrebbe sapere che l'Alleanza del Nord sostiene tacitamente Gulbuddin, i talebani e i loro capi di Al-Qaeda, per dimostrare la necessità e l'importanza dell'esistenza di una forza militare propria, e che, a parte una lotta per il potere, non esiste alcuna differenza ideologica tra l'Alleanza del Nord e gli altri. Le incursioni di Hezb-e-Islami e dei loro fratelli talebani devono continuare in modo che l'America e i suoi agenti non smettano di sostenere l'Alleanza del Nord.
Quest'anno la nostra manifestazione si tiene in un momento in cui l'Iraq è appena caduto sotto le forze americane. Tuttavia, la preparazione della guerra e l'occupazione finale dell'Iraq sono state accompagnate da manifestazioni contro la guerra quasi senza precedenti e gli Stati Uniti e il loro presidente sono stati condannati in ogni angolo del mondo. Dai tempi della guerra in Vietnam il mondo non vedeva una tale forza di espressione contro la guerra e contro il governo di Stati Uniti e Gran Bretagna. Anche se questo movimento, attivo in tutto il mondo, e prima di tutto negli Stati Uniti e in Gran Bretagna, non è riuscito ad impedire la guerra, sicuramente ha avuto un ruolo essenziale e storico di sensibilizzazione e di mobilitazione delle organizzazioni e dei singoli a favore della pace e contro l'oppressione. Inoltre ha tolto inequivocabilmente la maschera indossata dal governo USA e dal suo partner britannico e ha gettato le basi per future lotte contro la guerra. Secondo molti interpreti politici, il movimento contro la guerra aveva una tale forza, consistenza e profondità che, nonostante l'invasione dell'Iraq e il crollo della dittatura sanguinosa di Saddam, i volti di Stati Uniti e Gran Bretagna sono rossi per gli schiaffi che hanno ricevuto e nessuno li ritiene vincenti. Entrambi questi governi hanno dimostrato quanta poca importanza diano alle opinioni e ai sentimenti dei propri cittadini e delle persone di tutto il mondo quando sono in gioco i loro interessi economici.
La tragedia del nostro Paese riguardo al movimento contro la guerra è che, ancora una volta, nessuna organizzazione ha fatto sentire la propria voce tranne RAWA, che ha organizzato una manifestazione e ha diffuso in molte lingue dichiarazioni di solidarietà con il movimento mondiale contro la guerra. Come hanno spiegato i nostri rappresentanti negli Stati Uniti e in Europa, l'Afghanistan non è costituito soltanto da jehadi, talebani, Al-Qaeda o forze della CIA. La nostra nazione, che ha sofferto il dolore della guerra durante l'ultimo quarto del secolo, è totalmente contraria a guerra ed aggressione.
Non ha sorpreso nessuno che il governo dell'Afghanistan fosse tra quelli a votare a favore dell'attacco USA contro l'Iraq. Ciò che suona ironico è che, durante i bombardamenti contro Bagdad, il governo avesse dichiarato la sua intenzione di raccogliere fondi tra i cittadini afghani per aiutare il popolo iracheno!
Forse Karzai pensa che certi Iracheni siano tanto sciocchi da accettare la sua offerta, ma si sbaglia di grosso se crede che la nazione irachena sia tanto ingenua da non rispondere: «Karzai, innanzitutto la sua patria è in condizioni tali che sarebbe meglio evitare di parlare di aiuti. In secondo luogo la invitiamo a tenersi i soldi raccolti per l'Iraq; sarebbe stato preferibile da parte sua opporsi all'attacco degli Stati Uniti contro la nostra terra.»
Così come crediamo che gli Stati Uniti, la Russia, il Pakistan, l'Iran, l'Arabia Saudita e altri dovranno chiedere scusa alla nostra nazione per aver creato e appoggiato i fondamentalisti criminali in Afghanistan, così speriamo che verrà il giorno in cui il nostro Paese sarà guidato da un governo democratico, che chiederà scusa al popolo iracheno per la decisione vergognosa presa dall'attuale governo.
E quel giorno, che segnerà la completa e totale amputazione delle mani dei fondamentalisti e dei loro capi e l'introduzione di un governo realmente democratico, giungerà molto presto. La nuova ondata di attività tra le organizzazioni anti-fondamentaliste nella situazione attuale dà speranza per la crescita e lo sviluppo di queste organizzazioni, che sono a favore del rovesciamento delle forze fondamentaliste. L'esperienza di RAWA con questa importante realtà à significativa: fino a ieri le organizzazioni e gli individui non avevano il coraggio di sostenere RAWA nel condannare i fondamentalisti, ma oggi assistiamo a dimostrazioni di coraggio. Qualcuno mostra ancora più coraggio, definendo Massud, l'eroe nazionale fabbricato dai boia al potere, alla pari dei suoi fratelli traditori. Hanno capito che differenziare tra Ahmed Shah Massud e Rabbani, Gulbuddin, Sayyaf e gli altri criminali del 28 aprile porterà altri a dubitare del loro dichiararsi contro il fascismo religioso, a favore della democrazia, dei diritti delle donne e della patria.
L'Associazione Rivoluzionaria delle Donne dell'Afghanistan (RAWA) richiama ancora una volta tutti gli elementi a favore della democrazia di ricordare che nessun altro ci salverà. È necessario che risorgiamo per pulire lo sporco e le cicatrici del 28 aprile dall'Afghanistan.
Se io risorgo
Se tu risorgi
Risorgeremo tutti
Revolutionary Association of Women of Afghanistan (RAWA)
Nota storica: il 27 aprile 1978, i fantocci russi presero il potere in Afghanistan; il 28 aprile 1992, dopo la caduta del regime fantoccio, i fondamentalisti si impadronirono del potere, dando il via ad un regime di terrore e distruzione.